domenica 12 settembre 2021

UN’AURORA DI SPERANZA.

 





Finalmente, dopo un periodo drammatico e triste a causa del Covid e delle tragedie da esso causate, incominciamo a respirare e vedere un futuro più roseo! Mi riferisco naturalmente innanzi tutto al calo dei contagi, più o meno generalizzato in tutto il mondo grazie ai vaccini, ma anche alla situazione economica generalmente in ottima ripresa.

Questo momento magico si riflette anche sulla vita dell’AIM (Associazione per l'Italia nel mondo) e ci permette di essere molto soddisfatti. Infatti, non solo ogni giorno riceviamo decine di richieste di iscrizione, ma in un numero sempre maggiore di Stati (già un’ottantina) siamo organizzati con un Segretario Nazionale, che coordina tutte le azioni dell’AIM nel suo Paese. Tale preziosissima azione si è vista quando abbiamo lanciata la proposta di una celebrazione del 7° Centenario della morte di Dante: due Stati: Argentina e Cuba hanno immediatamente risposto con dei progetti molto interessanti ed originali (niente a che vedere con le solite liturgie celebrative fredde e solo formali!),che ci ha permesso di ottenere per questo progetto il Patrocinio della Dante Alighieri. 

Mi auguro che altri Paesi seguano presto l’esempio di questi, formando un coro di voci diverse (ogni Paese sente in maniera diversa l’importanza e l’influenza sulla propria cultura della figura del Divin Poeta!) ma ugualmente significative, in modo da consentirci di dare un contributo importante a questo nostro ricordo di questo personaggio, che non solo ha inventato la lingua italiana, ma l’ha usata per comporre la sua opera immortale, non a caso chiamato “Divina” fin dal suo tempo.

Ma le soddisfazioni che in questo periodo ho avuto, grazie alla nostra Associazione, non si limitano a questo: ho ricevuto (naturalmente in rappresentanza dell’Associazione per l’Itala nel Mondo) un riconoscimento al Concorso “ BOOKS for PEACE 2021”, manifestazione che coinvolge 5 continenti e 61 paesi, e ormai punto di riferimento mondiale per promuovere la Pace, la Cultura, i Diritti Umani e lo Sport. Ovviamente mi riempie di gioia vedere come la nostra opera per mantenere i rapporti fra gli Italiani sparsi per il mondo, e conseguentemente per favorire la comprensione fra tutti i popoli, sia apprezzata.

Ma le soddisfazioni non finiscono qui: recentemente mi è stato recapitato uno splendido dolce da parte di una Pasticceria che si sta organizzando per un’esportazione in tutto il mondo e che quindi voleva farmi conoscere ed apprezzare la capacità unica degli Italiani di mantenere il livello qualitativo del piccolo artigiano, pur avendo una produzione già piuttosto ampia, tanto da aspirare ad espandere la propria area di mercato anche in Paesi lontani.

Si tratta di “Loison- Pasticceri dal 1938” di Costabissara, in provincia di Vicenza: un’azienda, che riesce a conciliare due concetti apparentemente opposti: il gusto per l’innovazione e la tradizione. Il loro dolce che ho avuto la fortuna di assaggiare si chiama: Torta Tosa: una torta al caramello salato, realizzata con pasta frolla al cacao tradizionale e completata da un’innovativa crema frangipane al caramello salato, unita o con le nocciole Piemonte Igp (ma ne esiste anche un’altra versione con il cioccolato monorigine Venezuela): una vera delizia in cui il gusto del dolce si fonde mirabilmente con il salato.

Se vi ho ingolosito non temete: un po’ alla volta questi eccezionali gioielli della pasticceria italiana stanno espandendosi anche in molti Paesi esteri, in cui sono stati addirittura nominati degli Ambasciatori Loison, che hanno il compito di far conoscere in tutto il mondo la squisita arte dolciaria italiana. Quindi probabilmente presto potrete degustarla anche voi!

Guido Vacc

venerdì 27 agosto 2021

Verso L'Europa delle scienze e della cultura a Milano : il vino Barichel di Ivan Geronazzo





Certo ci ricordavamo di quel prosecco col fondo, degustato a Valdobbiadene con Ivan Geronazzo,nume tutelare dell'azienda agricola Barichel.

Lo incontriamo di nuovo, grazie a Laura e Marco, dell'Osteria Cao de Villa, in quel di

Soligo, per gli itinerari vagabondi del Percorso Internazionale Eurovinum,Il Paesaggio della Vite e del Vino.

Ivan Geronazzo segue personalmente tutte le fasi dal processo produttivo alla commercializzazione, motivato da una forte passione per la terra e per i suoi frutti quale risorsa fondamentale del suo territorio, per trarne il meglio nel profondo rispetto dello stesso.


“Abbinando sapientemente ed equamente la semplicità della tradizione all’innovazione tecnologica al fine di poter proporre ed offrire sempre il meglio.”


E, allora, assaggiamo il prosecco col fondo : “il prosecco a fermentazione naturale -osserva Ivan-, esplica il metodo tradizionale con il quale si otteneva la fermentazione del vino: in bottiglia.

Ricavato da una selezione di uve coltivate nelle ” RIVE LONGHE” , una delle più prestigiose zone collinari (dalla quale trae nome la ns. azienda) per clima, morfologia e posizione, viene imbottigliato nella settimana antecedente la Pasqua. Di produzione limitata nelle quantità (circa 10.000 bottiglie annue) viene particolarmente apprezzato proprio per il suo “carattere tipicamente rustico” che ci riporta alla tradizione passata.”


Annota Alice Pettenò nella sua tesi di laurea sul vino col fondo : “Il vino colfondo, dove l’aggettivo evidenzia un legame stretto tra il vino e il territorio trevigiano, è un vino che si ottiene utilizzando il metodo di vinificazione storico; quando in passato non si impiegavano i macchinari costosi che servono ad ottenere la spumantizzazione del vino i contadini imbottigliavano il prodotto della vendemmia a Pasqua, lo lasciavano fermentare su i suoi lieviti per alcuni mesi e solitamente per l’estate era pronto da bere.”


Quello di Ivan è semplicemente buono.

Alla faccia dei grandi discorsi : non dimentichiamoci che Ivan eccelle anche nel TRAIL RUNNING ovvero la corsa in natura su lunghe distanze, nella specialita’ di ULTRA TRAIL.

Anche in questo ambito Ivan iniziando “da zero” ha ottenuto, con dedizione, sacrificio e costanza, ottimi risultati, arrivando a far parte del TEAM NAZIONALE con la convocazione al MONDIALE.

Buono il vino, ottima la vita!


https://specialeitaliadelgusto.blogspot.com/2021/05/quel-vino-col-fondo-di-ivan-geronazzo.html


 

sabato 7 agosto 2021

Ongaresca,Vini in Costabissara, nei progetti europei

 








 


“ I vini di Ongaresca – commenta Gunnar Cautero, nume tutelare della Osteria la Stazione l'Originale di Milano ed Enotecaio Professionista dell'A.E.P.I -, sono stati per davvero una scoperta.Un territorio, quello delle colline di Costabissara in provincia di Vicenza,non particolarmente conosciuto, ma che grazie al DNA di Ongaresca (passione,tradizione e innovazione), si pone all'attenzione del panorama informativo professionale”



“ La nostra idea di buon vino – osserva Chiara Lain, sommelier e promoter commerciale dell'azienda

-, è rinunciare a produzioni abbondanti per ottenere vini di grande qualità e personalità.”


I giornalisti e comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito i vini di Ongaresca nel percorso

informativo del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocini : IAI-Iniziativa Adriatico jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica).


Una visita in azienda ; la partecipazione a Milano alla presentazione nazionale del rogetto ;

l'intervento a Qualità Vo' Cercando, sulle rive della Piave.

Tre appuntamenti che hanno confermato come la Cantina di Costabissara sappia interpretare la storia in movimento, accompagnandola da protagonista.


E, nell'alzare un calice di Canevette,Vino Spumante Brut da Pinot Grigio DOC delle Venezie,

ci ricordiamo le annotazioni di Alessio Dalla Barba, Sommelier AIS e giornalista :

“ In bocca il Canevette si rivela rotondo e armonico : il profumo floreale con note di fiori di acacia e frutta a polpa bianca: Alla vista suggerisce un perlage fine e spuma persistente. “


Al prossimo appuntamento.

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venerdì 25 giugno 2021

Borghi d'Europa presenta le iniziative del progetto L'Europa delle scienze e della cultura all'Osteria La Stazione a Milano

 


 



Borghi d'Europa ha presentato il programma 2021/2022 del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica) a Milano, presso l'Osteria La Stazione l'Originale di Gunnar Cautero.

L'Oste ha avuto così la possibilità di presentare le iniziative di conoscenza e valorizzazione del Friuli a Milano (che si terranno nel mese di settembre) e che godono della collaborazione de Fogolar Furlan di Milano, del Gran Ducato dei Vini Friulani e di PromoTurismoFVG.


Accanto a questa 'compagine' le iniziative che riguardano la regione adriatico jonica, con gli

importanti Patrocini di Iai ,Associazione Italiani nel Mondo ed Ente Friuli nel Mondo.

Milano diventa il luogo ove si incontreranno tutti i territori coinvolti nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura, per raccontare i temi scelti : il rilancio del turismo sostenibile e le città più verdi.


Dieci Paesi Europei ( Italia,Croazia,Slovenia,San Marino,Serbia,Bosnia Erzegovina,Macedonia del Nord,Albania,Grecia, Montenegro ) e nove regioni italiane (Friuli Venezia Giulia,Veneto,Emilia Romagna,Marche,Molise,Abruzzo,Puglia,Basilicata e Calabria),proporranno le storie di territori incantevoli che faranno squadra per consolidare la propria immagine al di fuori delle mura di casa.



A conferma di queste premesse, si è così sviluppato l'incontro di informazione all'Osteria della Stazione : il menù proposto da Gunnar Cautero è stato interamente interpretato con prodotti

friulani, arricchiti dalla presenza di vini di diverse zone d'Italia.


Dal Collio i giornalisti e i comunicatori intervenuti, hanno potuto degustare i vini di Fabian Korsic

(San Floriano del Collio, Presidente della Associazione Vinoteka) e i vini di Villa Vasi di Gianluca e

Tina Pelizzon (San Mauro di Gorizia).


Dall ' OltrePo Pavese i vini De Filippi,Cantine I Gessi (Frazione Fossa, Oliva Gessi,PV) e dal Veneto Ongaresca,Vini in Costabissara (Vicenza), una piccola porzione dei Lessini, del tuttoinedita e sorprendente. 

venerdì 2 ottobre 2020

L'Associazione Vinoteka Colli di San Floriano a Trieste, per il progetto 'L'Europa delle scienze e della cultura'

 



  1. Dopo l'intervento di Fabian Korsic, presidente dell'Associazione Vinoteka Colli di San Floriano , all'incontro d'informazione promosso dalla rete Borghi d'Europa presso l'Enoteca di Cormons,le iniziative si sono sviluppate assai celermente. Il Patrocinio dell'Associazione ha permesso il suo inserimento nel progetto "L'Europa delle Scienze e della Cultura", promosso da Borghi d'Europa, sotto il Patrocinio della IAI (Iniziativa Adriatico-Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica) e di ESOF2020, Euroscience Open Forum, Trieste Città Europea della Scienza.

    Il primo appuntamento è stato così realizzato l'8 luglio, all'Enoteca di Cormons: uno stage di informazione con la redazione multimediale di Borghi d'Europa, al quale hanno partecipato oltre 17 aziende del comparto vitivinicolo ed alimentare.

    Le interviste costitui la basconose informativa per le altre iniziative, che accompagneranno il percorso dell'Associazione Vinoteka nel 2020 e nel 2021.

    Successivamente, Borghi d'Europa ha organizzato un incontro del progetto 'L'Europa delle scienze e della cultura' ( Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica ed ESOF2020,Euroscience Open Forum,Trieste Città Europea della scienza), sui temi della sostenibilità nella filiera agroalimentare presso il Quartier Generale di ESOF2020, al Porto Vecchio di Trieste.

    Il Presidente Fabian Korsic è intervenuto a Trieste, presso il Quartier Generale di ESOF2020 al Porto Vecchio, all’incontro di apertura sui temi della Sostenibilità nella Filiera Agroalimentare,incontro al quale ha partecipato il prof.Fantoni, Champion di ESOF2020.

    Nel presentare la storia e le iniziative della Associazione Vinoteka, Korsic ha espresso l’intenzione di continuare il percorso iniziato e che prevede la nascita di Eurosostenibilità, Iniziativa europea di informazione e comunicazione sulla sostenibilità, che materializza in primis l’idea lanciata dal prof.Fantoni di creare a Trieste un Istituto sulla sostenibilità

    Borghi d’Europa ha subito invitato i suoi partner di informazione a partecipare al progetto, che diventerà da ottobre il fulcro de ‘L’Europa delle scienze e della cultura’.Un successivo incontro a Gorizia presso il ristorante di Massimo De Belli (Enoteca dell’Impero),ha messo i puntini sul programma 2020-2021.Il primo appuntamento si terrà a novembre,in occasione del lancio dei Percorsi della Fede, la Via di San Martino, che toccherà Ungheria,Croazia,Slovenia,Friuli Venezia Giulia e Veneto.

    https://milanovetrinadelgusto.blogspot.com/2020/10/lassociazione-vinoteka-colli-di-san.html



venerdì 26 giugno 2020

Il Pinot Nero di Antico Borgo dei Colli (RoncSoreli Group) – La Rete d’Impresa Pinot Nero FVG


Il Percorso Internazionale Eurovinum,Il Paesaggio della Vite e del Vino, ha portato i
giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d’Europa a degustare il
pinot nero di Antico Borgo dei Colli ( RoncSoreli Group di Novacuzzo, in quel di Prepotto).
Scorriamo la scheda tecnica : “ vendemmia manuale a partire da metà settembre ; vinificazione
in vasche di acciaio termo-condizionate, fermentazione sulle bucce per 10 giorni, fermentazione malolattica in acciaio ; rosso rubino scarico ; Aroma: lampone, pomodoro maturo, fragoline di bosco, pepe rosa ; Gusto: fruttato fresco con tannini vellutati e di buona persistenza”
“ Il nome, Ronc Soreli- annota vinopuro-, significa “Collina del Sole” ed è stato scelto da Flavio Schiratti, proprietario della tenuta dal 2008, per omaggiare la bellezza di un borgo italiano situato al confine con la Slovenia. Accanto alla grande passione di Schiratti, a rendere eccellenti i vini Ronc Soleil contribuisce il ricco terroir in cui si combinano un clima ventilato, influenzato da fresche brezze marine, e un terreno di origine millenaria, in cui depositi oceanici, marne e arenarie trasmettono al vino sapori intensi e strutture corpose. Il valore aggiunto alla qualità dei vini della cantina arriva nel 2016 con la certificazione di azienda biologica: perseguendo il totale rispetto del vigneto inteso come ecosistema naturale da proteggere e valorizzare, Ronc Soreli opera in maniera sostenibile, utilizzando concimi organici e conservando intatte sia le aree boschive che le zone riservate alla viticoltura. Se la lavorazione della terra vede l’applicazione di metodi naturali e tradizionali, le attività di vinificazione e imbottigliamento avvengono utilizzando macchinari di ultima generazione, capaci di esaltare ulteriormente le specifiche caratteristiche dei vini prodotti. I vitigni coltivati sono diversificati: comprendono qualità pregiate tipicamente friulane, come il friulano, il picolit e la ribolla gialla, e offrono interessanti raccolte di uve internazionali come il pinot nero e grigio, il sauvignon, il merlot. Premiate puntualmente dalle riviste enologiche più autorevoli, le bottiglie firmate Ronc Soreli offrono una vasta scelta di vini classici.”
«Siamo una regione bianchista per eccellenza- commenta Flavo Schiratti-, eppure siamo convinti che il Pinot Nero possa essere una fra le più alte espressioni della nostra qualità. Il nostro comune denominatore è la volontà di far crescere la notorietà del Pinot Nero spiegando con l’esempio dei nostri vini, perché proprio in questa regione il vitigno assume caratteristiche inimitabili».
Le Nove Cantine socie di Rete d’Impresa Pinot Nero Friuli Venezia Giulia contano complessivamente 28 ettari di vigneto (su circa 150 complessivi) allevato a Pinot Nero, con una produzione complessiva di 150 mila bottiglie, in leggera crescita rispetto agli anni precedenti. Tutte le Cantine socie hanno maturato una buona expertise nella produzione di Pinot Nero di almeno dieci e, in alcuni casi, anche vent’anni. Le cantine socie producono complessivamente 12 diversi Pinot Nero.
Castello di Spessa, Conte d’Attimis Maniago, Masùt da Rive, Russolo, Zorzettig e dal 2018 anche Antico Borgo dei Colli, Antonutti, Gori e Jermann, sono le Cantine che fanno parte del gruppo Rete d’Impresa Pinot Nero FVG.
Il PINOT NERO di ANTICO BORGO DEI COLLI in degustazione all ...


sabato 6 giugno 2020

EuroDIG, presentato il primo evento satellite di ESOF2020: sarà tutto virtuale


“Circa metà della popolazione mondiale ha accesso a Internet. Se continuiamo a lavorare come abbiamo fatto finora, o forse più duramente, il resto del mondo sarà connesso forse anche prima della fine di questo decennio. Ciò significa che la governance di Internet è più importante che mai. Dobbiamo avere Internet stabile, a costi accessibili, sicuro, protetto, che rispetti la privacy e che 2 svolga le funzioni di cui abbiamo bisogno in modo affidabile”. Ad affermarlo è Vint Cerf, uno dei padri fondatori di internet, nel messaggio rilasciato oggi, in occasione della presentazione del primo evento satellite di ESOF2020. L’informatico statunitense, famoso per essere il co-ideatore dei protocolli TCP/IP, alla base del funzionamento delle reti, è stato uno dei protagonisti della conferenza stampa di questa mattina in cui è stato presentato l’European Dialogue on Internet Governance, il meeting che riunisce diversi stakeholeder per un costante e proficuo dialogo sulle politiche pubbliche che regolano internet e che si svolgerà dal 10 al 12 giugno in maniera totalmente virtuale. Towards a sustainabe governance of the Internet (verso una governance sostenibile di Internet) è il motto di questa edizione dell’evento, Dalla Cybersecurity al 5G, dagli scenari digitali post emergenza Covid-19 alle sfide delle tecnologie quantistiche, dalle fake news all’Open Science: rappresentanti del mondo accademico, istituzioni pubbliche e private, stakeholder del mondo politico e della cittadinanza dialogheranno su tutto ciò che ruota intorno al mondo di Internet e a una sua gestione sicura ed equa con un approccio incentrato sulle persone. Il meeting fa parte degli eventi satellite di ESOF2020 e sarà il primo tra questi ad aver luogo. Sarà virtualmente ospitato dall’ “Abdus Salam” International Centre for Theoretical Physics (ICTP) e organizzato in cooperazione con il Ministero dell’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, la SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e l’Università di Trieste. “La comunità EuroDIG ha messo molto impegno nelle sessioni di questa edizione dell’evento. Collaborare con la comunità scientifica italiana non solo è stato solo piacevole, ma anche molto gratificante per tutti i gruppi organizzativi. Abbiamo preparato un terreno fertile per continuare la nostra collaborazione e incrociamo le dita per poter incontrarci di persona a Trieste l’anno prossimo” commenta Sandra Hoferichter di EuroDIG, ricordando che l’edizione 2021 del forum si svolgerà fisicamente nel capoluogo giuliano. Dalle sfide della Pandemia a quelle della scienza aperta: gli highlight del forum Presentati oggi anche alcuni dei temi rilevanti delle sessioni. La plenaria di apertura, intitolata European Digital Economy and COVID-19 pandemic: current state of affairs, risks, and opportunities (l’Economia Digitale Europea e la pandemia di COVID-19: stato dell’arte, rischi e opportunità) si focalizzerà sugli effetti della Pandemia di Coronavirus che ha impresso una significativa accelerazione nei processi di digitalizzazione evidenziando allo stesso tempo tutti i rischi legati a un uso improprio e non regolamentato delle tecnologie digitali. EuroDIG sarà inoltre l’occasione per introdurre l’Online European Regional Consultation sull’Open Science, un’iniziativa UNESCO svolta in collaborazione con ICTP, Trieste Academy of Science (TWAS) e ESOF2020 focalizzata sulla cosiddetta scienza aperta, l’approccio che promuove un accesso più aperto alla ricerca, ai suoi metodi e ai suoi risultati. L’obiettivo finale è quello di 3 stilare delle raccomandazioni globali che definiscano principi condivisi e azioni concrete su Open Access (accesso libero ai risultati scientifici) e Open Data (accessi libero ai dati della ricerca). Quello di EuroDIG sarà un appuntamento inaugurale seguito dalla vera e propria consultazione il 6 luglio. Una restituzione dei risultati del lavoro svolto verrà poi presentata nei giorni di ESOF a settembre. A EuroDIG lo sguardo si spingerà ancora più in là nel tempo, raccontando sfide e opportunità delle tecnologie del futuro, come i computer quantistici. Il panel Quantum technologies – from basic research to market (tecnologie quantistiche – dalla ricerca di base al mercato) organizzato dal Trieste Institute for Quantum Technologies (TQT), istituto congiunto tra SISSA, ICTP e Università degli Studi di Trieste, sarà incentrato sulle possibilità offerte dalla ricerca in questo campo che gioca un ruolo chiave nell’ambito della crittografia, della sicurezza informatica e dell’Intelligenza Artificiale. I suoi promettenti sviluppi avranno un ruolo importante nel dar forma all’economia digitale futura. Basti pensare alla corsa alla supremazia quantistica dei i grandi colossi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, impegnati nel creare il primo computer quantistico in grado di eseguire un comando che i calcolatori tradizionali non sanno svolgere. Per partecipare all’evento è necessario registrarsi sul sito  www.eurodig.org, dove è possibile anche consultare il programma completo. Le registrazioni sono aperte fino al 9 giugno. EuroDIG – European Dialogue on Internet Governance (Dialogo Europeo sulla Governance di Internet) è una piattaforma aperta per lo scambio di opinioni su Internet e sulla sua governance. Creata nel 2008 da diverse organizzazioni, rappresentanti del governo ed esperti, si basa sul modello inclusivo e di partecipazione “dal basso” dell’Internet Governance Forum delle Nazioni Unite (IGF) e promuove il dialogo e la collaborazione con la comunità di Internet sulle politiche pubbliche per il suo utilizzo e la sua gestione. L’associazione organizza una conferenza che si svolge annualmente in una città europea. L’edizione 2020, prevista a Trieste, è stata convertita in formato virtuale a causa dell’emergenza COVID-19 mantenendo comunque attiva la collaborazione con gli istituti triestini coinvolti nell’organizzazione. ESOF (EuroScience Open Forum) è il più grande incontro scientifico interdisciplinare in Europa. Creato nel 2004 da EuroScience, questo forum biennale europeo dedicato alla ricerca scientifica e all’innovazione offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori, politici, imprenditori e cittadini. Trieste è stata nominata Citta Europea della Scienza 2020 e “ospiterà” la nona edizione di ESOF, che si svolgerà dal 2 al 6 settembre 2020 con modalità compatibili con l’evoluzione dell’emergenza COVID-19 e prediligendo format adattabili a una fruizione in remoto. (www.esof.eu)